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Apache Server 12 04 2012

Una delle cose fondamentali che ogni sviluppatore web dovrebbe conoscere è saper configurare un host virtuale sul proprio server.

Requisiti

  • Accesso ssh verso il proprio server
  • Permessi di amministratore
  • Possedere un proprio dominio (tipo miodominio.it)
  • Avere apache2 installato su un server ubuntu (se non usate ubuntu ma un’altra distribuzione potrebbero variare i percorsi ai file di configurazione)

Cose da fare

Prima di iniziare è bene avere le idee chiare su cosa dobbiamo fare.

La prima cosa da fare è quella di collegare il dominio che possediamo con il nostro server. Per far ciò dobbiamo accedere al pannello DNS del nostro provider e creare un record A verso l’indirizzo ip del nostro server.

Bisogna in seguito creare una cartella sul server che ospiterà il sito e creare l’host virtuale relativo ad esso.

In questa guida non vi farò vedere come configurare i DNS per fare in modo che il vostro dominio punti al vostro server in quanto ogni provider ha una procedura diversa. Possiamo sintetizzare dicendo che bisogna creare un record A che punti verso l’ip del server.

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In questi giorni sto migrando verso un nuovo server che, spero, renda il sito più veloce e di conseguenza più gradevole.

 

Nel frattempo se notate qualcosa che non va per cortesia segnalatemi il problema con un commento o con una email (guardate la pagina contatti).

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Recentemente mi sono trovato nella situazione di dover importare un backup da 10 MB in wordpress.

Il problema è che molti server non permettono di uploadare file più grandi di 2 MB. Per risolvere il problema avevo due alternative:

  1. Eliminare il limite dei 2 MB
  2. Dividire il backup in tanti file più piccoli della dimensione massima di 2 MB

Per eliminare il limite dei 2 MB bisogna andare a modificare il file php.ini che gestisce il php sul server. Se voi siete su un hosting condiviso probabilmente non riuscirete a modificare questo file.

Se vi trovato su un hosting condiviso sono due le cose che potete fare:

  1. Contattare il vostro hoster e chiedere di eliminare il blocco
  2. Passare al punto 2 sopra descritto

Se per vostra fortuna avete accesso al vostro php.ini perchè siete su un vps o su un server dedicato il procedimento da seguire è molto molto semplice.

 

Procedimento

Per prima cosa bisogna identificare la directory che contiene il file incriminato. Siccome questa directory cambia in base al vostro sistema operativo la cosa più semplice da fare è usare il comando:

locate php.ini

Ovviamente questo lo potrete fare solo se il vostro è un server *unix e se avete accesso ssh verso di esso.

Una volta identificato il file vi basterà modificare questi due parametri:

upload_max_filesize
post_max_size

Impostate un limite uguale o superiore alla dimensione del vostro backup.

Infine non vi resta che riavviare apache per terminare il lavoro ;)

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In questo articolo vi farò vedere come mettere online un’applicazione scritta con il framework django.

In questo esempio utilizzerò un server ubuntu, ma con le dovute modifiche dovrebbe funziona bene anche su altre distribuzioni.

1) Installiamo pip (Se ancora non installato):

sudo apt-get install python-pip python-dev build-essential
sudo pip install --upgrade pip

2) Installiamo django:

sudo pip install django

3) Installiamo una libreria aggiuntiva per far funzionare uwsgi:

sudo apt-get install libxml2-dev

4) Installiamo uwsgi:

pip install uwsgi

5) Carichiamo sul nostro server l’applicazione django.

6) Creiamo all’intero della cartella del progetto un file chiamato django.ini e inseriamo al suo interno:

[uwsgi]
# set the http port
http = :8000
# change to django project directory
chdir = /var/www/test_django
# add /var/www to the pythonpath, in this way we can use the project.app format
pythonpath = /var/www
# set the project settings name
env = DJANGO_SETTINGS_MODULE=test_django.settings
# load django
module = django.core.handlers.wsgi:WSGIHandler()

logto = /tmp/logfile

7) Posizioniamoci nella cartella del progetto e diamo il comando:

uwsgi  django.ini

Ora avrete il sito funzionante sulla porta 8000.

Se invece volete avere un processo in background sempre funzionante:

1) Create un file uwsgi.con nella cartella /etc/init con all’interno

#uWSGI - manage uWSGI application server
#

        description     "uWSGI"

        start on runlevel [2345]
        stop on runlevel [!2345]

        respawn

        env LOGTO=/tmp/uwsgi.log
        env BINPATH=/usr/local/bin/uwsgi

        # --no-orphans avoid workers without master
        # --die-on-term could be a good idea
        exec $BINPATH --no-orphans --die-on-term /path_to/django.ini

In questo file dovete solo configurare la path al file django.ini (ultima linea) e cambiare eventualmente la path al binario di uwsgi.

2) A questo punto non vi resterà che dare il comando

start uwsgi

Ora avrete il server funzionante in maniera permanente. Per fermare il server basta dare

stop uwsgi

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L’operazione di creare un backup del proprio database mysql è un’operazione comune a molti webmaster.

Ci sono molti tool che posso facilmente adempiere a questo compito, ma probabilmente il più semplice e veloce rimane il fido terminale.

Per creare un backup del proprio database mysql da terminale ovviamente dobbiamo per forza di cose avere un accesso ssh verso il nostro server.

Purtroppo, o per fortuna, la quasi totalità degli hosting condivisi non da la possibilità di avere un accesso ssh al proprio spazio web.

Se avete quindi un hosting condiviso senza accesso ssh non potrete creare un backup del vostro database tramite terminale.

Potrebbe comunque tornavi utile sapere come importare un backup tramite terminale nel momento in cui decidiate di trasferirvi verso un hosting dedicato o VPS.

Per creare un backup

Collegatevi via ssh al vostro server.

Date il comando:

mysqldump -u username -p database > backup.sql

Al posto di username  e database dovete inserire l’username del database e il nome del database che volete backuppare. Dopo aver premuto invio vi verra’ chiesta la password del database.

Per ripristinare un backup

Collegatevi via ssh al vostro server.

Date il comando :

cat backup.sql | mysql -u username -p database

Anche in questo caso dovete sostituire a username e database l’username del database e il nome del database.

Posted by & filed under Hacking, Linux, Programmazione, python, Sicurezza informatica.

Oggi volevo parlarli di un programma scritto da me in python.

E’ un semplice programma che esegue un attacco a forza bruta verso un server FTP per tentare di ricavare la password a partire da un file dizionario.

Potete scaricare il programma da qua: ftp bruteforcer (771)

Mentre volendo potete anche scaricare dei dizionari già pronti da qua: 3 dizionari/wordlist italiani per il cracking delle password! (5039)

Per il funzionamento del programma vi lascio ad un video che vale più di mille parole:

 

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Absinthe, il tool che permette il Jailbreak Untethered di iOS 5.0.1 su iPhone 4S e iPad 2, è stato aggiornato, e finalmente è stata introdotta la compatibilità con Linux! Sono stati anche corretti alcuni bug riportati dagli utenti. Di seguito i link al download:

Absinthe 0.3 (Mac – Windows – Linux)

Potete inoltre consultare la nostra guida al Jailbreak con Absinthe! Buon Jailbreak! :D

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Ecco la guida per eseguire correttamente il Jailbreak Untethered di iPad 2 e di iPhone 4S con Absinthe su Windows, Mac e Linux.

Requisiti:

Prima di inziare:

Questi passaggi non sono obbligatori ma estremamente consigliati:

  • Eseguite un Backup dei vostri dati tramite iCloud o iTunes;
  • Eseguite un Ripristino del Device;
  • Dopo il Jailbreak (guida a seguire), ripristinate la Backup del vostro device.

Guida:

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